Messico e Musica (2)

Image
Mexican Radio dei Wall of Voodoo

Mexican Radio dei Wall of Voodoo.Gruppo new wave di Los Angeles e brano di culto che Stan Ridgway lead singer,organo, synthesizer e harmonica, e Marc Moreland, chitarra, hanno composto ispirati dalle radio ad alta potenza (border blaster) che dal Messico trasmettono e vengono ascoltate negli Stati Uniti (tra le altre XERF, XEG, and XERB).

Mitt Romney e il Messico

Tra le tante gaffe (ma, è giusto definirle tali?), Mitt Romney (candidato GOP per le elezioni presidenziali US), non ha trascurato il Messico, con un commento al limite del razzismo sull’impatto delle differenze culturali – in questo caso tra Messico e US – come causa dello sviluppo di una società.

Qui, un bell’editoriale di Huffington Post sul punto specifico e un articolo più generale dal New York Times sulla visione di Mitt Romney del mondo. Preoccupante. Non ci resta che sperare in una sua sconfitta alle elezioni di novembre. Forza Obama.

Mexico City – Olimpiadi 1968

Non si può non parlare di Olimpiadi in questi giorni, e non si può non parlare delle Olimpiadi di Città del Messico del 1968.

Olimpiadi molto importanti e segnate da fatti, rimasti nella storia.

Tutto cominciò già nei giorni precedenti l’inizio, con la strage di piazza delle Tre Culture, dove l’esercito della dittatura allora al governo del paese, aggredì una manifestazione di protesta degli studenti che chiedevano libertà e democrazia.

Parlando di proteste, il fatto più eclatante e che ha segnato con un’immagine diventata una delle icone del ’68 e della protesta dei neri americani, fu la contestazione di Tommie Smith e John Carlos della cerimonia di premiazione della finale dei 200 metri. L’immagine dei loro pugni in un guanto nero, ha lasciato un segno indelebile ed’è stata decisiva per il passaggio verso l’uguaglianza di diritti del popolo afroamericano (i giornali – anche italiani – parlavano nei testi e nei titoli di “negri”). Il video della premiazione.

Sul piano sportivo (ma i record di Smith e Carlos, lasciarono comunque un segno), da ricordare il salto in lungo di Beamon (8,90 mt., imbattuto per 22 anni) e il salto in alto “rivoluzionario” di Fosbury.

Tutto questo, ai 2400 metri di altitudine di Mexico City, con tutti i dubbi sull’impatto su performance, allenamenti e resistenza degli atleti, in un anno fondamentale come il 1968.

20120727-163152.jpg

Messico e Musica (1)

Confesso di aver sempre avuto un’idea molto approssimativa su musica e musicisti messicani; sostanzialmente confusa in un mondo indistinto di musica latino-americana.

In questi giorni sto cercando di colmare la lacuna e comincio con alcune prime scoperte.

Carlos Santana. Ho sempre pensato fosse portoricano. Errore è messicano. Impossibile non ricordare la sua esibizione nel 1969 a Woodstock.

Perez Prado. Definito “il re del Mambo”. Erede di Xavier Cougart (vaghi ricordi di sue esibizioni a Studio 1 con Abbie Lane e odiosi cagnolini). Due suoi brani degli anni ’50

Un brano dal vivo con una sua introduzione al piano.

E uno dei suoi più famosi brani: The peanut vendor.

La ricerca continua. Nei prossimi giorni, prima di partire, nuovi aggiornamenti musicali.

Wildlife in Mexico (1)

Squalo Balena sotto una barca nelle acque del Messico

La presenza di cetacei, squali balena, leoni marini è tipica dei mari del Messico e della Baja California in particolare, anche se il loro avvistamento dipende dai periodi e dalle loro migrazioni. Interessante, a proposito di squali balena, questa notizia, ripresa dai principali quotidiani e riportata da qui.
E’ un’immagine così rara, e molto insolita, da costringere gli attivisti di WildAid, (un’organizzazione americana che tutela gli animali a rischio estinzione) a dover intervenire per difendere la sua autenticità. L’immagine, scattata dal fotografo Shawn Heinrichs per WildAid, ritrae uno squalo balena nelle acque del Messico mentre è proprio sotto l’imbarcazione di un gruppo di volontari impegnati in un’uscita di monitoraggio della colonia di squali balena nel Mar dei Caraibi.
La foto è cliccatissima e in molti hanno sospettato che fosse frutto di un fotoritocco. Ma WildAid, dalla pagina Facebook ufficiale, ha precisato: “I giornalisti hanno messo in dubbio l’autenticità della foto di Shawn Heinrichs. Credeteci, è vera”.

I libri in valigia (1)

Salvo cambiamenti dell’ultima ora, questi saranno i “libri in valigia” di quest’estate.

Un misto di libri “cartacei” e di e-book caricati sull’applicazione kindle del mio iPad.

Nota:
A parte per Popol Vuh (vecchio libro Einaudi ormai fuori catalogo), ho inserito i link alle pagine Amazon degli altri titoli. Per Armonizzare il conflitto, rimando invece alla pagina di presentazione dal sito Periagogè.

Social reading. Azzorre – Agosto 2011

Storie Messicane (1)

La storia del cartello di Sinaloa e del suo capo, il geniale e spietato Chapo Guzmán. Un’inchiesta su come ha cominciato e come ha esteso il suo controllo sul traffico della droga in tutto il continente, con volumi d’affari di molto superiori a quelli del cartello di Medellín nei primi anni novanta.

L’articolo originale dal New York Times di Patrick Radden Keefe, staff writer di The New Yorker, tradotto in Italia da Internazionale. Belle le illustrazioni a commento dell’articolo, realizzate da  Steve McNiven (coloring di R. Kikuo Johnson).

http://nyti.ms/MMtJUc

In attesa di partire per Mexico City

In attesa di partire per il Messico, il prossimo 3 agosto, destinazione Mexico City per 4 giorni e poi verso la Baja California a partire da La Paz, comincio questo Blog o diario di viaggio con alcuni articoli su Messico e situazione di quel Paese.

Comincio con questo articolo sulla Stampa di ieri che propone un interessante parallelismo tra Messico e Italia, all’interno di contributi sulla nostra situazione dei corrispondenti della stampa estera.

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/462645/