About Roberto Fuso Nerini

30+ years in #Marketing and #Communication, brings its experience in #digital world, focusing on innovative media and languages. Teacher and Coordinator of Communication area of Centro Studi Periagogè. A Passionate Traveller and Reader. My LinkedIn: http://linkd.in/zMs0ee My Twitter: @robertofuso

In viaggio: Gerusalemme e Terra Santa

Dal 3 al 10 dicembre sarò in Terra Santa, per un pellegrinaggio e viaggio culturale organizzato dalla Parrocchia del quartiere dove ho vissuto fino al 1984.
Nonostante la scelta di essere non credente, ho accettato molto volentieri l’invito del parroco – don Giuseppe – perché mi è sembrata un’occasione unica per entrare in contatto con una realtà complessa e affascinante come questi luoghi sono, potendo vivere ed entrando in contatto con la sua dimensione sacra e spirituale (al di là della fede che si professa o meno).
Questo, nella cartina, per sommi capi, il percorso e le tappe che toccheremo, tra Gerusalemme, Betlemme, Nazaret  e il Lago di Tiberiade, con un lungo tempo dedicato a Gerusalemme, dove soggiorneremo nella Città Vecchia.
Connessione permettendo, cercherò di aggiornare questo blog e di raccontare questa esperienza.

Viaggio in Terra Santa e Israele

Link alla mappa con il dettaglio del percorso

Uno Yatra sul Monte Baldo

La fotostoria di tre giorni di Yatra sul Monte Baldo di un gruppo di insegnanti e studenti del Centro Studi Educativi Periagogè – Scuola di Normodinamica, con cui da anni pratico e collaboro come insegnante in formazione e responsabile della comunicazione.
Presentando l’evento scrivevamo sulla nostra pagina Facebook:

“La montagna invita alla salita, a misurarsi con le proprie forze, a confrontarsi con la volontà di procedere. Lungo il cammino il respiro apre spazi, le domande scendono più a fondo e lo sguardo incontra le altezze.
Ogni partenza rinnova la scelta di mettersi in cammino, di uscire consapevolmente dalla routine. Con cura e responsabilità si sceglie cosa portare con sé e cosa lasciare.
Buoni piedi, buone scarpe e un cuore cercante saranno fondamentali per vivere questa esperienza in compagnia dei nostri compagni di viaggio e di noi stessi. Avremo un tempo dedicato per la pratica delle yana, un tempo per lo scambio e l’approfondimento, un tempo per il raccoglimento e il silenzio, per guidarci all’ascolto del nostro reale desiderio di cambiamento. Nella semplicità della pratica e nella bellezza dei luoghi cercheremo insieme di accogliere un po’ più di complessità, da cui muovere i propri passi nella direzione di ciò che in profondità si vuole.”

e questo è quello che abbiamo trovato nei tre giorni di pratica, cammino e meditazione, nel piacere e nelle difficoltà della convivenza e di un contatto con la natura che ci ha obbligato a scelte e cambi di programma facendo i conti con la pioggia, la grandine e i continui mutamenti del tempo.

Alla fine, un’esperienza bella, intensa e appagante, come testimoniato dai sorrisi nella foto di gruppo finale.

A proposito di Yatra

Dal 3 al 5 giugno con un gruppo di amici e colleghi di Kèleuthos – Centro Studi Educativi e di Periagogè – Scuola di Normodinamica, parteciperò a uno Yatra sul Monte Baldo dal titolo “Le basi del cambiamento”.
Per la nostra scuola, cosa significhi Yatra, è ben sintetizzato in una frase di Paolo Menghi che una nostra collega insegnante ha riportato in un articolo (Il Viaggio), pubblicato tre anni fa, sul blog Manuale Inapplicabile:

“La vita è un grande viaggio durante il quale si possono compiere
un certo numero di piccoli 
viaggi per imparare a vivere.
Noi chiamiamo questi viaggi Yatra.
Yatra è l’occasione per rompere i condizionamenti che impediscono alle potenzialità individuali di manifestarsi.
Il fatto che si tratti di “un viaggio” in luoghi diversi dalla routine quotidiana e per un tempo limitato, rende accessibile l’esperimento.
Ogni Yatra è un’occasione unica per imparare a vivere.
Ma cosa significa imparare a vivere?
In primo luogo significa mettere attenzione a tutto ciò che succede.
In secondo luogo significa imparare a contribuire volontariamente a ciò che succede.
Il terzo passo consiste nel direzionare questa partecipazione creativa alla volta dell’evoluzione.
Uno Yatra deve durare poco, finché non si sviluppa la capacità di sostenere un elevato livello di attenzione in contesti ad alta intensità.
Quando questa capacità diviene stabile tutta la vita diviene uno Yatra.”

Paolo Menghi

È questa idea di viaggio che in questi anni ha portato molti di noi a vivere esperienze in luoghi e paesi diversi, dall’Islanda alla Tunisia e al Marocco, dal Giappone a molti luoghi in Italia, tra cui Monte Baldo, la Majella, le Dolomiti o i monti dell’Abruzzo.

Esperienze che ognuno di noi ha vissuto nella propria solitudine e nella condivisione del gruppo e a cui ci piace ogni volta ritornare, come in questa occasione sul Monte Baldo con base al Rifugio Campei.

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Viaggiare nel 1914

Dal blog Italiansinfuga.com un post a commento della cartina del 1914 di John G. Bartholomew sui tempi per raggiungere i diversi luoghi del pianeta da Londra, quello che era allora il centro del mondo.

Distanze stimate dai 5 ai 40 giorni.

Qui il post originale e qui sotto la riproduzione della cartina

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I miei libri in valigia – 2015

Questi i libri che metterò in valigia per le letture di queste vacanze.

I libri in valigia

Prima di tutto due autori che amo particolarmente:

  • Di George Simenon, “Il Grande Male” – Biblioteca Adelphi
    L’ultimo pubblicato, di una serie infinita di romanzi di quello che quasi sicuramente è il più prolifico scrittore di sempre.
  • Di Murakami Haruki
    “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” e
    “Uomini senza donne” pubblicati da Einaudi
    Di entrambi segnalo due belle recensioni di Cecilia Bello Minciacchi su Alias (il supplemento cultura de il Manifesto)
    http://ilmanifesto.info/storie-e-amanti-alla-murakami/
    http://ilmanifesto.info/dover-vedere-con-murakami/

Altri due libri in valigia:

  • “La simmetria dei Desideri” di Eshkol Nevo  – Beat
    Un acquisto di impulso, in libreria, attratto dal titolo e dalle poche note di copertina.
  • “Storia vera e terribile tra Sicilia e America” di Enrico Deaglio – Sellerio
    Un libro / indagine su una storia di persecuzioni di quando gli emigranti eravamo noi, scoperto grazie alle sempre interessanti (e fuori dal coro) recensioni di Goffredo Fofi su Internazionale.

Come lo scorso anno, parto con tutte le buone intenzioni.
Lo scorso anno ho letto quasi tutto quello che mi ero ripromesso di leggere.
Vediamo come andrà quest’anno. A settembre bilancio, commenti e recensioni.

I Padiglioni di Expo in un tweet

Prima di scrivere i miei post su Expo 2015 (visitato ieri sera velocemente per una prima presa di contatto), rilancio il post di Marco Massarotto con i suoi commenti in un tweet sui singoli padiglioni. Mi riservo di pubblicare a stretto giro i miei. Per il momento, dall’esperienza di ieri sera:

  • bella l’architettura del padiglione del Nepal
  • Brasile interessante la parte didascalica e l’allestimento. Divertente l’ingresso sulla passerella sospesa di corde
  • Belgio, interessante sia l’allestimento che la parte didattica e le infografiche. Da dimenticare la birreria (no credit card e 2,50 di cauzione per il bicchiere).

Soprattutto:

  • straordinaria la gente. Una vera festa di popolo numerosa e partecipata.
  • eccellente l’organizzazione e la gestione, dalla biglietteria online, alla comodità dei mezzi per arrivare al sito, Trenord nel nostro caso con il passante (20′ da casa con 4,40 € andata e ritorno).

Marco Massarotto

Expo 2015 Milano è un luogo molto grande da visitare e ogni volta che ci si va ci si domanda sempre quali padiglioni o ristoranti visitare. Ecco le impressioni di quelli che ho visitato sinora (post in continuo aggiornamento). Expo 2015 Milan is a very big location and you always wonder what pavillions or restaurants are worth visiting. Here are my impressions on the one I visited up to now (post constantly updated). 

Find and share your opinions and reviews on Expo 2015 Pavilions and restaurants with the hashtag #ExpoInaTweet

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Islanda 2014 – Passi nel silenzio. Due libri fotografici.

Edizioni Periagogè (l’attività editoriale – riservata ai soci) del Centro Studi Educativi Periagogè, ha realizzato due libri fotografici che documentano i due yatra (corsi in viaggio) organizzati in Islanda dall’associazione nel luglio 2014, con le foto di Valeria Vicari, Marco De Santis e Sara Sigona.

A questo link, dal blog Manuale Inapplicabile, l’introduzione di Federica Cervini e Antonio Ricci (vicepresidente e presidente di Periagogè) che hanno condotto i due gruppi lungo i due itinerari scelti per questo viaggio: un trekking a piedi, nel “Parco Naturale del Laugavegur” e un viaggio in fuoristrada nelle “Terre del Sud”.

I libri sono disponibili su ordinazione, per chi fosse interessato, contattando segreteria@periagoge.it

Islanda 2014 - Passi nel silenzio

Ghiacciaio durante un’escursione nelle Terre del Sud