Viaggiare nel 1914

Dal blog Italiansinfuga.com un post a commento della cartina del 1914 di John G. Bartholomew sui tempi per raggiungere i diversi luoghi del pianeta da Londra, quello che era allora il centro del mondo.

Distanze stimate dai 5 ai 40 giorni.

Qui il post originale e qui sotto la riproduzione della cartina

1914-map-of-how-long-it-took-travel-to-different-places-from-London.-by-StrukkStar-in-europe-Imgur

 

I Padiglioni di Expo in un tweet

Prima di scrivere i miei post su Expo 2015 (visitato ieri sera velocemente per una prima presa di contatto), rilancio il post di Marco Massarotto con i suoi commenti in un tweet sui singoli padiglioni. Mi riservo di pubblicare a stretto giro i miei. Per il momento, dall’esperienza di ieri sera:

  • bella l’architettura del padiglione del Nepal
  • Brasile interessante la parte didascalica e l’allestimento. Divertente l’ingresso sulla passerella sospesa di corde
  • Belgio, interessante sia l’allestimento che la parte didattica e le infografiche. Da dimenticare la birreria (no credit card e 2,50 di cauzione per il bicchiere).

Soprattutto:

  • straordinaria la gente. Una vera festa di popolo numerosa e partecipata.
  • eccellente l’organizzazione e la gestione, dalla biglietteria online, alla comodità dei mezzi per arrivare al sito, Trenord nel nostro caso con il passante (20′ da casa con 4,40 € andata e ritorno).

Marco Massarotto

Expo 2015 Milano è un luogo molto grande da visitare e ogni volta che ci si va ci si domanda sempre quali padiglioni o ristoranti visitare. Ecco le impressioni di quelli che ho visitato sinora (post in continuo aggiornamento). Expo 2015 Milan is a very big location and you always wonder what pavillions or restaurants are worth visiting. Here are my impressions on the one I visited up to now (post constantly updated). 

Find and share your opinions and reviews on Expo 2015 Pavilions and restaurants with the hashtag #ExpoInaTweet

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Islanda 2014 – Passi nel silenzio. Due libri fotografici.

Edizioni Periagogè (l’attività editoriale – riservata ai soci) del Centro Studi Educativi Periagogè, ha realizzato due libri fotografici che documentano i due yatra (corsi in viaggio) organizzati in Islanda dall’associazione nel luglio 2014, con le foto di Valeria Vicari, Marco De Santis e Sara Sigona.

A questo link, dal blog Manuale Inapplicabile, l’introduzione di Federica Cervini e Antonio Ricci (vicepresidente e presidente di Periagogè) che hanno condotto i due gruppi lungo i due itinerari scelti per questo viaggio: un trekking a piedi, nel “Parco Naturale del Laugavegur” e un viaggio in fuoristrada nelle “Terre del Sud”.

I libri sono disponibili su ordinazione, per chi fosse interessato, contattando segreteria@periagoge.it

Islanda 2014 - Passi nel silenzio

Ghiacciaio durante un’escursione nelle Terre del Sud

Travelling Fuso – 2014 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2014 annual report for this blog.

Here's an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 960 times in 2014. If it were a cable car, it would take about 16 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

A margine di quanto accade nelle periferie delle nostre città.

Ripubblico qui, questo mio post sul blog Manuale Inapplicabile.
Il viaggio, tema di questo blog, è anche la capacità e la volontà di entrare in contatto con l’altro e la conoscenza dell’altro e della sua diversità da noi è il miglior antidoto a quanto oggi sta succedendo sempre più spesso.

manuale inapplicabile

di Roberto Fuso Nerini

Ho appena riletto “Se questo è un uomo” e “La Tregua” di Primo Levi e davanti a quanto sta succedendo in questi giorni e alle diverse manifestazioni contro Rom, Scinti e stranieri, ho trovato straordinariamente attuali le sue parole nell’introduzione al testo pubblicato da Einaudi nel 1958.

A quasi 60 anni di distanza da quando vennero scritte, c’è ancora molto su cui riflettere e meditare, affinché la storia non si ripeta.

“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, “che ogni straniero è nemico”.
Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero.
Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager.
Esso…

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Tra alpeggi e cappelle votive.

Ieri mattina breve escursione tra i prati e gli alpeggi che da casa, a Lignod, portano a Barmasc con vista, finalmente libera dalle nuvole, sul Monte Rosa.
Sulla via del ritorno verso Antagnod, un tour tra le Cappelle votive costruite nel corso dei secoli (vere e proprie piccole chiese) e una visita all’altare della chiesa di Antagnod di cui parlavo nel post sullo Stradivari.
Una volta entrati nella chiesa di San Martino, sulla destra si trova il pulsante per accendere le luci che illuminano l’altare in tutta la sua ridodanza barocca di oro, statue e fregi.
Qui il link  alla pagina dedicata alla Parrochia di Antagnod, alla sua chiesa e alle cappelle votive in valle, dal sito della diocesi di Aosta.

 

L’Islanda in faccia (da ilPost.it)

In attesa di pubblicare e rilanciare le immagini e i racconti dei due gruppi del Centro Studi Educativi Periagogè,  impegnati in Islanda in un Trekking – Passi nel Silenzio – nel Laugavegur-Landmannalaugar e in un tour delle Terre del Sud, il link da ilPost.it all’articolo e alla gallery fotografica del progetto “L’Islanda in faccia”.
Un progetto fotografico di Álfheiður Erla, che vuole raccontare la delicata e straordinaria bellezza del suo paese attraverso i volti dei suoi abitanti e la loro interazione con la sua natura.

Foto di Álfheiður Erla dal progetto "L'Islanda in faccia".

Foto di Álfheiður Erla dal progetto “L’Islanda in faccia” – ilpost.it  © Álfheiður Erla

Foto di Álfheiður Erla dal progetto "L'Islanda in faccia".

Foto di Álfheiður Erla dal progetto “L’Islanda in faccia” – ilpost.it © Álfheiður Erla